lunedì 5 novembre 2007

Questioni matrimoniali

Mirtillo: "Mamma, per sposarsi ci si mette per terra? "
Cerco di capire cosa intenda ma non riesco. Mi viene il terribile sospetto che Lampone abbia fatto commenti sul fatto che il matrimonio metta a 90° ma non credo che voglia rischiare la vita così apertamente.
Strawberry: "No, si va in chiesa" (va beh, passatemi che non sempre sia così, ma insegno ciò che conosco)
Mirtillo: "Ma come si fa allora, a sposarsi?"
Strawberry: "Si va ad una messa che si chiama matrimonio e poi si è sposati"
Mirtillo: "ma allora io ti ho sposato!"
Strawberry: ?????
Mirtillo: "Si, ieri, ti ricordi, siamo andati a messa io e te"
Ok, Ok, me la sono cercata.

Chi l'ha vista?

Da giorni il blog della Casalinga americana is empty. Io sono dispiaciuta perchè mi piaceva leggere i suoi post e scambiare commenti. Era una conoscenza appena iniziata ed ora troncata così di netto. Passasse mai di qua qualcuno that knows qualcosa about her, please let me know.

martedì 9 ottobre 2007

Svelato l'arcano

Ribes: "Mamma, vorrei tanto cambiare casa".
Strawberry: "Ribes, abbiamo appena finito di pagarla. Cosa c'è che non va nella tua casa?".
R.: "La mia stanza è troppo lontana".
S: "Lontana da cosa?".
R: "Dalla tua".

Gioco maschio

"Zio, giochiamo a calsetto spusoente?". Astrozio risponde al mio sguardo interrogativo spiegando che il gioco consiste nel farsi rincorrere dai bambini con un loro calzino usato in mano. Lo scopo è passarlo sotto il naso dello zio. Nel caso in cui egli riesca ad impadronirsi dell'arma chimica impropria, questa sarà a sua volta passata sotto i nasini di Ribes e Mirtillo.
Ora attendo tristemente l'apertura della prima gara di rutto libero..

giovedì 13 settembre 2007

Vita notturna

Annientata dalla stanchezza sono finalmente in posizione orizzontale. I piccoli sono stati cacciati a forza nel loro lettino e stanno facendo il disastro (ma possibile che non siano mai stufi??). Di guardia è rimasto Lampone.
Sulla soglia del coma irreversibile sento Mirtillo che piange disperato e Ribes che urla: "sta cadendo!!". In un centesimo di secondo realizzo che Lampone non si schioda, salto giù dal letto e corro in camera dei piccoli. Mirtillo è aggrappato alla sponda del lettino a testa in giù, versione uomo ragno e sta per precipitare. Salvataggio compiuto appena in tempo.
Lampone dice che non gli sembrava piangesse in modo preoccupante.
Io non dico niente, in fondo ci sono due paia di orecchie innocenti in ascolto..

lunedì 10 settembre 2007

Primo giorno di scuola

Ci sono un albero ed il sole dipinti attorno allo stipite della porta. Non so perchè, ma già questo mi commuove. I bimbi si siedono sui loro banchi e si sente già distanza con loro, come se li avessimo "consegnati" ad altri. La maestra ci chiede di applaudirli e poi chiede loro di applaudirci e salutarci.
Le mamme hanno gli occhi lucidi, i papà sono forti e si nascondono dietro telecamere e macchine fotografiche.
Non so cosa a cosa sia dovuto questo commuoversi. Alla sensazione di distacco che si ha perchè, in fondo, il bambino è diventato "grande". O forse al rimpianto per la nostra infanzia. Adesso, però, cominciano a d avere un senso le parole famose che mia mamma ha ripetuto fino alla nausea quando ero ragazzina: "quando sarai mamma anche tu capirai".

venerdì 24 agosto 2007

Gusti precisi

Nel cassetto di Mirtillo c'è una polo bellissima colore blu cielo. Lui la odia. Ho provato e riprovato a fargliela indossare. Aspetto qualche giorno, sperando che sia solo un capriccio e gliela ripropongo. Ma lui mi dice che non la vuole perchè non gli piace. Mi fa venire in mente che quando avevo la sua età, mia mamma cercava di farmi indossare una salopette con una fragolona sulla tasca. Me la metteva e mi diceva: "fatti vedere da papà che bella sei". Io mi presentavo da mio papà per beccarmi i complimenti e poi pretendevo che me la togliesse. Odiavo i pantaloni e non li ho indossati fino all'università. Pare che in famiglia abbiamo gusti ben precisi..

Cominciamo bene

Ribes pange e dice che non vuole andare a scuola. Il suo amico gli ha detto che lo faranno studiare e si colorerà solo con le matite e con i pennarelli sottili. Ribes vuole solo giocare con gli amici e colorare con i pennarelli grossi. Non me la sento proprio di dargli torto.

E due!

Mi sono decisa: ho aperto un altro blog. All'inizio avveo deciso di continuare questo da un'altra parte. Ma ho cambiato idea. Il mio nickname era diverso, il template era diverso, insomma non ero più Strawberry ed io mi ci sono affezionata. Perciò li tengo entrambi. Se foste interessati ai miei arrovellamenti al quadrato, mi trovate su "Tracce di me" (www.myfootprints.splinder.com).

sabato 18 agosto 2007

E' arrivato E.

Chiamo la mia amica Oro al telefono, ma è spento. Qulacosa mi dice che è arrivato il momento. Dopo un'ora mi scrive che è nato E. La chiamo subito e ci troviamo a piangere di gioia al cellulare. Sarà un anno che non la vedo. Da quando è tornata a vivere nella sua città, ci sentiamo per e-mail o telefono. Ma il tempo dei sogni l'abbiamo per lo più vissuto insieme condividendo risate, arrabbiature, vittorie e sconfitte, deliri vari di quei quattro anni di dottorato. Non solo la vita professionale, ma anche quella privata. L'amicizia che mi legava a lei e alle "girls", ha fatto spesso la differenza in un ambiente di lavoro non sempre amichevole.
La sua forza d'animo, la sua maturità mi hanno sempre affascinato. Avrei voluto assorbire qualcosa di questo suo modo di essere. Io, sempre così mutevole, sempre così preoccupata per tutto, con questo senso di fragilità da portare a spasso. Non mi basterebbe una vita per essere così stabile.
Una sera mi disse che le sarebbe piaciuto essere razionale come me. E' stata la prima volta che ho preso coscienza di esserlo, con questa abitudine di dover sempre spaccare il capello in quattro, fino quasi a farmi impazzire, senza riuscire a spegnere il cervello.
Lei, così introversa ed ermetica, stamattina mi ha regalato un inaspettato momento di intimità.
Un momento davvero prezioso.

martedì 14 agosto 2007

Questione di punti di vista

Mi succede sempre più spesso di entrare nei negozi che espongono la dicitura "in saldo", ubriacarmi gli occhi di cose da comprare e sentire una vocina (probabilmente di Biribò) che dice: "Non mi serve". Esco senza aver comprato nulla. Tempo fa, l'ho raccontato a Lampone concludendo con la frase: "Sono malata". E lui: "No, stai guarendo!"

lunedì 6 agosto 2007

Crescere

Che ognuno stia solo sul cuor della terra è arcinoto.
Provarlo sulla propria pelle è altra storia.
Sentire che non si possa contare sull' appoggio di chi ci vive accanto, alle volte sembra un peso troppo grande da portare.

giovedì 2 agosto 2007

Gli amici di Pavlov

Per chi non credesse nel comportamentismo, sappiate che ne conserviamo la prova umana nel nostro istituto. G. è un collega di mansioni non ben definite che trascorre le giornate a leggere libri fantasy. Brava persona, simpatica e socievole, niente da dire in merito. Quanto ad efficienza lavorativa, un pò carente...
Racconta la nostra segretaria che quando gli si dice: "G. ci si sarebbe da fare..", non si fa in tempo a finire la frase che lui si è già precipitato in bagno, colto da bisogno impellente.

lunedì 30 luglio 2007

Lusso sfrenato

Stasera sono a casa da sola. Bimbi dalla nonna, Lampone fuori per lavoro.
Un secolo che non succedeva. Non so, potrei dare un pigiama party, andare al cinema per l'ultimo spettacolo, uscire a bere qualcosa.
Ripensandoci, mi cala la palpebra, le gambe non mi reggono molto.
Credo che farò la doccia ed andrò a dormire. Almeno, per una notte non dovrò lottare per far cadere tra le braccia di Morfeo i piccoli diavoletti: un lusso davvero sfrenato..!

martedì 24 luglio 2007

11 settembre

Sto fissando la lettera di convoncazione per il concorso. Ma davvero la voglio fare questa fatica inutile? Sento una vocina che ripete: "Sono stanca, Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca". Ma so già che passerò anche questa estate sui libri, almeno per potermi dire che ci ho provato. Però mi sento così lontana dal fare le cose perchè Voglio e non perchè Devo. Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca,Sono stanca.

lunedì 16 luglio 2007

Certi giorni va così

Ora et labora

Verso il giorno

noi ancora non possiamo vedere

cosa ci attende fino alla luce mattutina

per svegliarci al dovere

svegliare dovere

svegliare dovere

svegliare

piangere in silenzio.

(Massimo Acciai in http://simposiodipoeti.splinder.com/)

domenica 15 luglio 2007

Sorrisi di circostanza e conti da pagare

Vado a messa nella chiesa della parrocchia dove sono cresciuta. A dieci minuti dall'inizio vedo la mia amica Minnie dall'altra parte della navata. Non me l'aspettavo, pensavo tornasse dal mare stasera. Sono felice, vorrei raggiungerla. No, non è una buona idea attraversare la chiesa durante la prima lettura, aspetterò. Finita la messa le vado incontro sorridendo e cominciamo a parlare tranquillamente. Arriva la sua nuova amica L., le salta addosso e la abbraccia a lungo, senza neanche guardarmi. Improvvisamente, mi sento lontana km da questo posto ed ho la sensazione di assistere ad una scena di cui non faccio parte. Ecco, odio L. No, non la odio, sono solo gelosa perchè nel lungo periodo in cui non avevo tempo di curarmi di nessuno, nemmeno di me stessa, ha preso il mio posto nella vita di Minnie. Me la sono cercata, come si può darle torto. Però un pò la odio, L. Ora che ha finito di abbracciare Minnie non mi saluta nemmeno e parla come se non ci fossi. Sta cercando di dirmi qualcosa? Dopo un pò mi schiodo dalla faccia il sorriso di circostanza e mi reinserisco nella conversazione. Si parla di andare in centro in bici, Minnie dice che non ce la fa con le due bimbe, le suggerisco di portarle entrambe sui seggiolini. L. dice seccamente che è troppo pericoloso. Penso: l'ho fatto cento volte, neanche fosse un mistero che ho due figli anche io, vuole insegnarmi a vivere? E poi ho dei tacchetti affilati molto glamour, potrei trapassarle un piede, così, tanto per farle capire che mi sta leggermente infastidendo.
Oddio, sono appena uscita dalla chiesa, ma che mi prende?
Mi ristampo il sorriso di circostanza sulla faccia e dopo poco mi congedo.
Mentre mi allontano penso che il conto pagato alla fine di questi anni è piuttosto salato e poi, che cavolo, perchè non sono mai capace di esprimere l'entusiasmo per le persone cui tengo.
Va beh, domenica prossima vado a messa nella mia parrocchia.
Al centro del torace ho una sensazione come se il tacchetto affilato me lo fossi auto-infilzato.

sabato 14 luglio 2007

Brillantino al naso

Lampone: "Ora mi metto l'orecchino anch'io" (no, pietà..)
Mirtillo: "Chi ti ha dato quello?"
Ribes: "Perchè hai quello?"
Mamma ridendo: "Non posso nemmeno guardarti"
Papà ridendo: "Ti manca solo la sveglia al collo"
Butter Cookie: "Mi piace"
Vari: "Mi cade un mito", "non mi sembri più una persona seria" (evviva!), "noooo", "ma cosa hai fatto?", "ah, l'hai fatto alla fine".
Il peggiore: "alla soglia dei 40 anni la disperazione miete vittime" (per questioni gerarchiche non ho potuto sfoderare la spranga di ferro)
Questi i commenti raccolti in soli 5 giorni.
Poi ci sono stati i vari "come mai"? A cui ho risposto senza glissare solo ad un amico. Ed è perchè avevo voglia di farlo e sono stanca di preoccuparmi sempre di ciò che la gente pensa di me e volevo provare a me stessa che posso piacermi nonostante l'opinione negativa di molti. Forse un gesto adolescenziale tardivo, però mi sento bene.

venerdì 6 luglio 2007

Note da ricordare

Che orrore
essere
qualcuno!
Che cosa pubblica
come una rana
che gracida il suo nome
per tutto il lungo giugno
a uno stagno ammirato!
E. Dickinson

Lezioni di diplomazia

Lampone ha insistito per acquistare olio pugliese a "scatola chiusa". Il prodotto è risultato discreto ma sa più da rosmarinoche da olio . Dopo vari commenti in proposito, una sera ho detto: "Sai cosa penso? Che l'olio non sapesse da niente e che vi abbiamo lasciato macerare dentro del rosmarino per rimediare". Mi ha guardato ed ha detto: "a volte sei più pungente di una vipera".
Per fortuna non ha mai pensato di intraprendere la carriera di diplomatico, altrimenti la terza guerra mondiale ci avrebbe già incenerito tutti..